
La seconda sperimentazione del GIOVEGAS ha riguardato la "trasformazione" degli oli da cucina usati in belle formine di sapone e la preparazione di un digestivo ruspante a base di vino bianco e, soprattutto, di fiori e foglie di Assenzio, erba comune e di buon comando che cresce perfino lungo i bordi impolverati dei sentieri delle nostre montagne; nella foto Chiara ha messo a bagno 30 g. di assenzio in 1 litro di vino bianco. Se il sapore dell'infuso fosse insopportabilmente amaro, una volta filtrato e messo in piccoli contenitori, può essere allungato con altro vino bianco. L'impasto di sapone sarà solido dopo una settimana, per l'infuso di assenzio sono consigliabili almeno una quindicina di giorni prima di sperimentarlo, dopo un pasto di un certo spessore quantitativo...



Il primo laboratorio teorico- pratico dei nostri GIOVEGAS è andato bene, Cristiano Gusmeroli di Gas CamBìo di Morbegno, con alle spalle alcuni anni di sperimentazione
e di consumo personale di verdure fermentate unicamente in acqua e sale, è stato chiaro ed esauriente.
I partecipanti hanno rispettato con attenzione le indicazioni ricevute e, conclusa l'introduzione, si sono subito dati alla loro personale versione della preparazione di verdure
fermentate, riuniti intorno ad un paio di tavoloni.
Nel salutarci, ci siamo dati appuntamento verso fine di maggio per una raccolta di opinioni, impressioni, intenzioni future... dal momento che a quel punto tutti dovrebbero
aver provato il frutto delle verdure preparate. Appuntamento al prossimo GIOVEGAS.....


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