GIOVEGAS, si può fare anche il martedì

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La seconda sperimentazione del GIOVEGAS ha riguardato la "trasformazione" degli oli da cucina usati in belle formine di sapone e la preparazione di un digestivo ruspante a base di vino bianco e, soprattutto, di fiori e foglie di Assenzio, erba comune e di buon comando che cresce perfino lungo i bordi impolverati dei sentieri delle nostre montagne; nella foto Chiara ha messo a bagno 30 g. di assenzio in 1 litro di vino bianco. Se il sapore dell'infuso fosse insopportabilmente amaro, una volta filtrato e messo in piccoli contenitori, può essere allungato con altro vino bianco. L'impasto di sapone sarà solido dopo una settimana, per l'infuso di assenzio sono consigliabili almeno una quindicina di giorni prima di sperimentarlo, dopo un pasto di un certo spessore quantitativo...

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